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Ostetrica a casa. Come funziona?

Una delle ultime “mode” in tema di gravidanza è l’ostetrica a casa. Se vi piace sperimentare questa idea, e copiare la futura mamma Chiara Ferragni, questo è il post che fa per voi. Oggi infatti ho deciso di farmi raccontare questo lavoro da Cristina Clerici, una bravissima ostetrica libera professionista che vi seguirà durante tutta la vostra gravidanza e anche dopo.


Ciao Cristina, ci racconti il tuo lavoro? 

Sono ostetrica libera professionista, accompagno le coppie durante la gravidanza attraverso i corsi preparto,  la ginnastica e il rilassamento, il massaggio, la cura dell’alimentazione. Cerco di favorire il benessere di mamma e papà e bambino anche dopo la nascita, sostenendol’allattamento al seno e assistendoli nelle cure al neonato nei primo giorni e seguendoli nella crescita con gli incontri di massaggio infantile, i gruppi mamma – bambino e gli incontri svezzamento.

In che modo si svolge l’assistenza per i futuri genitori? 

Ogni coppia ha le sue necessità, la sua storia, i suoi desideri: la prima parte dell’assistenza sta nell’ascoltare e accogliere. Poi ognuno scegli il suo percorso: il corsopreparto di gruppo o gli incontri di coppia a domicilio, le visite dell’ostetrica a casa dopo il parto o incontrarla insieme ad altre mamme poco più avanti.

Alcune mamme desiderano essere seguite durante la gravidanza solo dall’ostetrica, che come professionista della salute riconosce e sostiene il benessere di mamma e bimbo, suggerisce i controlli utili e se necessario offre soluzioni naturali ai normali disturbi che si possono incontrare nell’attesa.

Quali sono le domande più frequenti che ti fanno le future mamme?

Dipende molto dalla fase della gravidanza: nei primi mesi le domande riguardano i controlli da fare, come affrontare la nausea e la stanchezza, quali comportamenti e abitudini sono da cambiare e quali no. Poi, quando si iniziano a percepire i primi movimenti, le mamme chiedono più che altro conferma di quello che sentono, come sta il bambino, come è posizionato, cosa fa nella pancia. Dall’inizio del terzo trimestre l’interesse si sposta sul parto: come riconoscere l’inizio del travaglio, come affrontare il dolore, quando andare in ospedale (questo lo chiedono soprattutto i futuripapà). Invece sia mamme che papà vogliono sapere molto su come sarà la vita col neonato e come occuparsi di lui al meglio.

Quando cominci le visite a domicilio?

Presupponendo di avere già incontrato prima del parto la coppia, io di solito vado almeno una volta già in ospedale, per vedere come stanno insieme mamma e bambino durante i primi giorni, importantissimi per il loro legame e l’avvio dell’allattamento. Lo faccio perchè in generale dopo il parto le mamme non hanno molta voglia di parlare al telefono, mi sembra gradiscano di più una visita. La prima volta a casa vado il giorno dopo le dimissioni, ma capita di andare il pomeriggio stesso del rientro dall’ospedale, se la situazione lo richiede. Le visite a casa possono essere 3 o 4 nell’arco delle prime due settimane, ma anche molte di più, se la nuova famiglia ne ha bisogno.

Consigli un corso preparto di coppia? Quali sono i vantaggi?

Lo consiglio, perché si diventa genitori in due, avere un bambino non riguarda la sola donna. Poi le coppie  sono felici di avere un appuntamento settimanale per pensare insieme al proprio bambino, condividere con altre coppie la propria esperienza, i papà portano al gruppo un contributo molto positivo. Inoltre, vista la sempre maggiore presenza dei papà in sala parto, mi sembra importante che sappiano quello che può accadere durante il travaglio e che sperimentino come essere di supporto, con il corpo, con le mani. Non scordiamo che nei primissimi attimi di vita del neonato viene chiesto a mamme e papà di fare delle scelte (il taglio del cordone, il contatto pelle a pelle, le prime procedure mediche), che possono essere prese con consapevolezza se si sono ricevute delle informazioni adeguate e se ne è discusso: anche questo è un percorso che redo utile affrontare insieme.

Una volta nato il bambino, ostetrica può rimanere un punto di riferimento? Se sì come?

Noi ostetriche siamo, per profilo professionale, una figura di continuità: ci formiamo e ci aggiorniamo per assistere mamma e bambino durante la gravidanza, il parto e il puerperio (i primi 40 giorni dopo il parto). Quindi si, possiamo rimanere come punto di riferimento, ed anzi direi che è il motivo principale per scegliere l’assistenza di un’ostetrica. Immagina che la stessa persona, con la quale hai costruito una relazione piacevole, che ti ha accompagnata durante la gravidanza, che ha accolto i tuoi dubbi, ti ha guidata nella scoperta delle tue risorse per affrontare il parto possa di nuovo essere al tuo fianco a sostenerti nel conoscere il tuo bambino e la vostra nuova vita insieme. Io lo trovo rassicurante e le mamme che seguo sono felici di sapere chi contattare dopo la nascita.

A che cosa serve un’ostetrica prima del parto?

A mettere le basi per un buonparto! Che certamente è un evento fisiologico ma proprio per questo bisogna arrivarci in salute, a tutto tondo, corpo, mente e cuore. Il corpo può essere guidato dall’ostetrica negli esercizi specifici, che liberano il bacino e aiutano il bambino a trovare la posizione migliore per nascere, nell’uso consapevole del respiro e nel rilassamento profondo, risorse utilissime per il travaglio. Anche il massaggio durante la gravidanza è uno strumento che l’ostetrica può offrire, poiché libera ormoni buoni che al momento opportuno favoriscono quelli utili al travaglio. Con l’ostetrica si può trovare anche lo spazio, condiviso o privato, per preparare anche mente e cuore, che hanno beneficio dalle informazioni adeguate che permettono la libera scelta, dal confronto con chi vive la stessa esperienza, dal coltivare relazione col partner e col bambino nel pancione.

Ovviamente serve anche tempo, provare tutto una volta sola è un po’ pochino. Se si vuole, un paio di settimane prima del parto, in un incontro individuale si possono valutare benessere di mamma e bambino. Se invece la data presunta si avvicina e tutto tace, l’ostetrica può aiutarti a capire cosa succede e perché.

Parto in casa, quali sono i vantaggi? Quando lo consigli?

I vantaggi sono molti: per mamma e bambino a casa o in casa maternità parto e nascita sono un’esperienza più intima e rispettosa, con minori interventi medici, accompagnata dalle ostetriche di fiducia che hanno accompagnato la famiglia durante la gravidanza. Nascere a casa è sicuro, se la gravidanza è fisiologica, cioè se è trascorsa in salute per mamma e bambino, le ostetriche che assistono sono esperte nell’assistenza al parto fuori dall’ospedale e c’è una buona rete di collegamento e collaborazione con l’ospedale di secondo o terzo livello più vicino. Direi che piuttosto che essere io a consigliarlo, sono le donne a chiederlo: spesso è un desiderio della futura mamma, che lo condivide col suo compagno, insieme incontrano le loro ostetriche e allora, se le condizioni lo permettono, diventa una scelta. In Italia il punto di riferimento per la nascitaextraospedaliera è l’Associazione Nazionale Ostetriche Parto a Domicilio e Casa Maternità (www.nascereacasa.it).

Per maggiori informazioni: ostetricacristinaclerici@gmail.com – 349-5203951

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